e-BRT prime prove dinamiche del sistema
Prosegue il percorso di realizzazione dell’e-BRT Bergamo–Dalmine–Verdellino con l’avvio delle prime prove su strada del nuovo sistema di trasporto rapido.
22 giu 2026
Comunicato stampa
Bergamo, 22 giugno 2026 – Prendono il via le attività di test lungo il tracciato dell’e-BRT, finalizzate alla verifica progressiva del corretto funzionamento del sistema. Le prime attività riguardano in particolare le prove di verifica su strada, con controlli relativi alla geometria del tracciato e alla capacità di manovra del mezzo nelle condizioni reali di esercizio.
Al termine delle attività di verifica su strada, prenderanno avvio i test di funzionamento degli impianti semaforici con particolare attenzione al sistema di preferenziamento del trasporto pubblico, che rappresenta uno degli elementi qualificanti del progetto. Ciò che distingue tale impianto sono le nuove lanterne semaforiche dedicate all’eBRT, identiche alle lanterne tranviarie. Questa fase consentirà di verificare il comportamento dinamico dell’autobus e di perfezionare i tempi semaforici del traffico promiscuo, al fine di garantire sia la priorità all’autobus sia la fluidità del traffico veicolare.
Queste attività rappresentano un passaggio fondamentale verso la futura messa in servizio e consentono di raccogliere dati tecnici utili al completamento delle fasi di collaudo. “Le grandi trasformazioni della mobilità urbana richiedono inevitabilmente un periodo di adattamento alla nuova viabilità. Le esperienze maturate in numerose città europee mostrano come l’introduzione di sistemi di trasporto pubblico ad alta capacità o la riorganizzazione dello spazio stradale siano spesso accompagnate, nelle fasi iniziali, da criticità temporanee legate ai cantieri e alla riorganizzazione dei flussi. Una volta completate le opere e stabilizzate le nuove abitudini di mobilità, tali interventi hanno contribuito a una maggiore efficienza complessiva del sistema di trasporto” dichiara Liliana Donato, Direttore Generale di ATB Mobilità e RUP dell’opera.
L’e-BRT nasce con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità del territorio e di offrire un’alternativa efficiente all’uso dell’automobile privata, in particolare nei collegamenti tra i principali poli urbani, universitari e produttivi dell’area bergamasca. A regime il servizio consentirà tempi di percorrenza significativamente ridotti lungo le principali direttrici del sistema, migliorando l’affidabilità degli spostamenti quotidiani. Sarà infatti possibile raggiungere il capolinea di Bergamo in soli 11 minuti dal parcheggio di interscambio in Via Gorizia; analogamente, dalla sede universitaria di via dei Caniana si potrà raggiungere il polo universitario di Dalmine in 17 minuti e il capolinea di Bergamo in soli 4 minuti.
Le prove che verranno effettuate in questi giorni costituiscono quindi un passaggio essenziale verso la messa in esercizio dell’infrastruttura e il progressivo avvio del servizio.
Esempi
Nantes – pioniera nella realizzazione di una linea BRT
La Linea Busway trasporta fino a 28.000 passeggeri/giorno sulle linee BRT urbane, con tempi di percorrenza ridotti del 20–30% rispetto al traffico misto e con un forte trasferimento modale dall’auto al trasporto pubblico
Grenoble – città pilota della “riduzione auto”
Sono state attivate politiche di restrizione auto e potenziamento tram che hanno portato all’incremento della quota trasporto pubblico e mobilità attiva con oltre il 60% degli spostamenti nell’area centrale (stima metropolitana) e un traffico automobilistico in calo strutturale nel lungo periodo
Milano – riassetto spazio stradale e mobilità attiva in Corso Buenos Aires
Corso Buenos Aires ha subito una forte rimodulazione dello spazio stradale dedicando una corsia ad una pista ciclabile “sicura”. Questa trasformazione da asse prevalentemente automobilistico a multimodale oggi registra oltre 1,5 milioni di passaggi ciclabili all’anno con un aumento significativo della mobilità ciclabile e una riduzione delle auto sull’asse.